Approfondimenti e news

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Qui, oltre alle notizie, potrai scaricare documenti tecnici, comunicati stampa e le pubblicazioni istituzionali; troverai informazioni sugli eventi che organizziamo e ai quali partecipiamo.

 

La dott. agronoma Biondi Bartolini, in collaborazione con CDR srl e Parsec srl, ha realizzato un progetto sperimentale per verificare la possibilità che determinati parametri chimici, che caratterizzano il contenuto polifenolico di un vino rosso, possano essere utilizzati per gestire al meglio il processo di micro-ossigenazione. La prova sperimentale è stata eseguita in collaborazione con la cantina Marchesi Mazzei di Castellina in Chianti. Per sapere di più sul progetto, sulle prove effettuate e sui risultati ottenuti scarica l’articolo “Micro-ossigenazione, una sperimentazione per testare l’approccio multiparametrico e un sistema di supporto alle decisioni”

Ottenere la massima concentrazione di polifenoli nell’uva è uno degli obiettivi agronomici principali che influisce positivamente su tutto il decorso della vinificazione dei vini rossi dando all’enologo la possibilità di ottenere un vino di qualità sicuramente più elevata.

Come evolve la concentrazione dei composti fenolici durante la maturazione? Come si determina la maturità fenolica? Scarica l’articolo per comprendere i fenomeni che regolano la maturità fenolica e i metodi più efficaci per determinarla.

Prendendo spunto dalle varie ricerche effettuate sulla possibilità di determinare lo stato di maturazione delle olive, i ricercatori dei laboratori chimici CDR hanno condotto uno studio con l’obiettivo di mettere a punto un sistema rapido e semplice per avere indicazioni sul grado di maturazione delle olive, utili a individuare il momento migliore per la raccolta.

2019 un’altra stagione olearia non eccezionale da diversi punti di vista: i risultati delle analisi dell’olio toscano confermano le difficoltà del settore che ormai si perpetuano da diversi anni a causa delle condizioni difficili climatiche.

Microssigenazione e macerazione sono due fasi molto importanti della vinificazione che influenzano la stabilità e la qualità del vino.Entrambi i processi sono legati al contenuto e alle caratteratteristiche dei polifenoli presenti nel vino. Monitorare l’evoluzione di questi composti nel tempo è uno strumento fondamentale nelle mani dell’enologo per gestire al meglio la vinificazione e garantire la qualità del prodotto finito.

Scarica l’articolo “Gestire al meglio la macerazione e la microssigenazione nel processo di vinificazione” per scoprire quali siano i metodi più efficaci per monitorare i parametri che influenzano questi processi e effettuare gli interventi i necessari a ottenere un prodotto stabile e di qualità.

Quando termina la fermentazione?

Quanto zucchero è necessario aggiungere nella fase di priming?

I ricercatori del laboratorio chimico di CDR “Francesco Bonicolini” hanno condotto uno studio sulla produzione della birra con l’obiettivo di:

• comprendere quale sia il metodo migliore per determinare la conclusione del processo di fermentazione
• determinare la concentrazione residua di zuccheri in modo da evitare problemi nella fase di priming.

A questo scopo sono state studiate la evoluzione degli zuccheri fermentescibili e la variazione della densità del mosto durante la fermentazione.

CDR WineLab® offre una soluzione per il controllo della macerazione durante la fermentazione alcolica e della microssigenazione mettendo a disposizione dell’enologo un pannello completo per l’analisi delle caratteristiche e dell’andamento dei polifenoli.
Impiegando CDR WineLab® in collegamento con il sistema per la gestione della microssigenazione, composto dal software MoxEeasy e dal sistema per l’automatizzazione ed il controllo della cantina SAEn 5000, l’enologo ha a disposizione un potente strumento “integrato” di esecuzione e controllo di questo processo.

La campagna olearia 2018/2019 si può considerare conclusa anche per quest’anno e, come fatto gli altri anni, possiamo commentare i risultati delle analisi effettuate su alcune decine di campioni provenienti da varie zone della Toscana. Inoltre abbiamo realizzato un piccolo studio per saperne di più sulla determinazione del giusto periodo di raccolta nel caso di un oliveto eterogeneo che presenta più cultivar.

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