La qualità delll'olio stagione 2018

La campagna olearia 2018/2019 si può considerare conclusa anche per quest’anno e, come fatto gli altri anni, possiamo commentare i risultati delle analisi effettuate su alcune decine di campioni provenienti da varie zone della Toscana. Inoltre abbiamo realizzato un piccolo studio per saperne di più sulla determinazione del giusto periodo di raccolta nel caso di un oliveto eterogeneo che presenta più cultivar.

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L'importanza di un corretto recupero del lievito Metodi per la determinazione della quantità di cellule vive (Viability) e della loro vitalità (Vitality)

Il riutilizzo dei lieviti richiede un’attenzione particolare per l’efficienza delle cellule recuperate, al fine di accertare la quantità di sedimento necessaria per ottenere una fermentazione adeguata al tipo di birra che si desidera produrre.
Per questo è necessario determinare il numero di cellule vive nel sedimento di lievito disponibile per il riutilizzo, ma non è abbastanza.
È importante valutare il lievito recuperato in termini di VITALITÀ.
L’analisi della vitalità indica la salute delle cellule di lievito, permettendoci di accertare fino a che punto le cellule sono in grado di nutrirsi e riprodursi in modo che la fermentazione alcolica possa avvenire.
Scopri di più sulla vitalità del lievito e quali sono i metodi per determinarla.

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L'articolo WINEMAKING IN THE ERA OF CLIMATE CHANGE of Simone Bellassai, CDR WIneLab specialist, pubblicato su Wines&vines

In che modo la determinazione dell’azoto prontamente assimilabile e dell’acido gluconico influisce sulla fermentazione alcolica nel processo di vinificazione?
Per informazioni approfondite su questo tema importante, clicca e leggi WINEMAKING IN THE ERA OF CLIMATE CHANGE , l’articolo di Simone Bellassai CDR WineLab Specialist pubblicato su Wines&Vines

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le analisi dell'olio di oliva toscano 2017: lo studio

L’inizio della stagione era giustamente turbato da una previsione di produttività ridotta: la previsione è stata rispettata. In particolare in alcune regioni del centro Italia la produttività è stata molto scarsa, mentre a livello nazionale la produzione è risultata sotto la media, ma ha registrato un incremento rispetto alla campagna olearia precedente. E per quanto riguarda la qualità?

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Analisi dell'olio: quali sono i risultati del 2017?

All’inizione della stagione olearia 2017 sono state previste una bassa produttività e alta qualità dell’olio. Nei laboratori chimici di CDR abbiamo iniziato ad analizzare i campioni di olio della stagione 2017. Vediamo i primi risultati delle analisi dell’olio. Le previsioni sono state rispettate?

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controlli analitici per ottenere una qualità dell'olio ottimale

Per la produzione di un olio di oliva le caratteristiche della materia prima sono certamente fondamentali, ma il processo di lavorazione del frantoio gioca un ruolo assai importante per un prodotto di alta qualità come dovrebbe essere l’olio extravergine d’oliva. Vediamo come è possibile aumentare la qualità dell’olio extravergine di oliva prodotto impiegando un costante monitoraggio di alcuni parametri chimici e quali siano i metodi per determinarli.

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Il controllo completo della vinificazione in un unico strumento d'analisi

Allestire un laboratorio per il controllo di qualità in cantina è un fattore determinante per la qualità del vino? Quali sono le difficoltà che si possono incontrare nell’effettuare il controllo di qualità in cantina? Quali sono le soluzioni che rendono semplice il controllo della vinificazione? Per approfondire queste tematiche scarica l’articolo IL CONTROLLO COMPLETO DELLA VINIFICAZIONE IN UN UNICO STRUMENTO D’ANALISI.

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Le analisi di Azoto Prontamente Assimilabile e acido gluconico per una gestione ottimale della fermentazione alcolica.

Come è noto, a causa del global warming, stiamo assistendo a condizioni climatiche sempre più avverse e estreme. L’innalzamento delle temperature medie sta infatti determinando un aumento della frequenza di annate calde e siccitose alternate a annate piovose e fresche. In condizioni climatiche estreme oltre alle consuete analisi di zuccheri, acidità totale, pH e acido acetico, l’azoto prontamente assimilabile (APA) e l’acido gluconico costituiscono parametri fondamentali, a disposizione dell’enologo, per gestire al meglio il processo fermentativo, base di partenza imprescindibile per l’ottenimento di un vino di qualità.
Cosa sono l’azoto prontamente assimilabile e l’acido gluconico? Come queste analisi possono influire sulla fermentazione alcolica? Per un approfondimento su questi importanti temi potete scaricare l’articolo: LA VINIFICAZIONE NELL’ERA DEL GLOBAL WARMING

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