Certificazioni

Le metodiche analitiche messe a punto dai laboratori CDR e i sistemi di analisi della linea CDR FoodLab che le impiegano, sono stati sottoposti a differenti prove comparative con le metodiche di riferimento ISO. I diversi laboratori certificati impegnati in questa operazione hanno espresso pareri molto soddisfacenti per quanto riguarda la linearità dei sistemi, la correlazione con il metodo classico, la rapidità e la semplicità di esecuzione delle analisi.

Inoltre i sistemi della linea FoodLab sono stati impiegati in molteplici studi realizzati da università italiane ed estere e da importanti enti di ricerca che ne hanno apprezzato l’accuratezza dei risultati e la semplicità d’uso. Ecco gli studi e le prove comparative che hanno coinvolto i sistemi di analisi della linea CDR FoodLab.

Il Dipartimento di Scienze AgroAlimentari, Ambientali e Animali dell’Università degli Studi di Udine, sotto la guida del dottor Stefano Buiatti, ha eseguito:

  • la valutazione della correlazione tra i risultati delle analisi della birra e del mosto ottenuti con il CDR BeerLab® e con quelli ottenuti con le metodiche ufficiali EBC (European Brewery Convention);
  • la valutazione della correlazione tra i risultati ottenuti con il CDR BeerLab® e quelli ottenuti con le metodiche ufficiali delle analisi sui parametri relativi al controllo di qualità dell’acqua impiegata nella filiera di produzione della birra.

I metodi hanno fornito risultati statisticamente correlati (p < 0.05) con bassi valori di deviazione standard che indicano una buona precisione.

Su richiesta di CDR e e di QCL (QuadraChem Laboratories Ltd), distributore della linea CDR FoodLab® nel Regno Unito Campden BRI, laboratorio di riferimento internazionale e centro di innovazione, ricerca e tecnologia per l’industria alimentare e delle bevande, ha effettuato la valutazione delle nuove analisi ora disponibili su CDR BeerLab®: la determinazione del diacetile e della vitalità del lievito.
In sintesi, la determinazione vitalità del lievito e la analisi del diacetile (dichetoni vicinali – VDK) con CDR BeerLab® mostrano una correlazione lineare con i risultati ottenuti con i metodi di riferimento (correlazione R2 ≥ 0,9).

Il laboratorio di riferimento internazionale Campden Bri ha eseguito uno studio comparativo per verificare se i metodi CDR FoodLab® sono conformi ai metodi di riferimento per l’analisi di alcuni importanti parametri che definiscono la qualità di oli e grassi.
Leggi l’abstract e scarica il documento completo redatto da Campden Bri.

Al convegno ISA 2016 organizzato da l’Università di Bari l’Università della Basilicata e la Società Chimica Italiana il prof. Massimo Innocenti del Dipartimento di Chimica dell’università di Firenze ha tenuto la presentazione “Analisi spettroscopiche di alimenti a basso impatto ambientale“, realizzata in collaborazione con i ricercatori dei laboratori chimici CDR. Esempio applicativo valutato nella presentazione è la linea dei sistemi di analisi CDR FoodLab che specializzano e ottimizzano l’impiego della tecnologia fotometrica in termini di costo, di quantità di reagente utilizzato e di tempo di analisi.

Il nuovo test dei Polifenoli Totali (Biofenoli) utilizzato da CDR OxiTester è stato tarato con il metodo di riferimento COI/T.20/Doc. n. 29: 2009, dal Laboratorio Chimico Merceologico di Firenze: i risultati di Polifenoli Totali su olio d’oliva, ottenuti con il sistema CDR OxiTester, sono ben correlati al metodo di riferimento.

OxiTester, il sistema di analisi su olio e grassi, è stato usato nello studio “Qualitative Changes of Olive Oils Obtained from Fruits Damaged by Bactrocera oleae (Rossi)”, realizzato da Riccardo Gucci, Giovanni Caruso, Angelo Canale, Augusto Loni, and Alfio Raspi del Dipartimento Coltivazione e Difesa delle Specie Legnose “G. Scaramuzzi”, dell’Università di Pisa, Stefania Urbani, Agnese Taticchi, Sonia Esposto, and Maurizio Servili del Dipartimento Scienze Economico-Estimative e degli Alimenti, dellUniversità di Perugia.

Il Laboratorio Standard Latte dell’Associazione Italiana Allevatori ha eseguito, da luglio a ottobre 2001, 2500 prove per verificare il funzionamento dello strumento di analisi CDR FoodLab, versione precedente di FoodLab Touch, per quanto riguarda il test dell’urea nel latte latte vaccino, bufalino e di pecora. Le prove hanno convalidato così il metodo di analisi (metodo CDR FoodLab) di tutti i sistemi di analisi della Linea CDR FoodLab.

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Con i sistemi CDR fai le analisi in autonomia

Non ci vogliono né un tecnico né le attrezzature di un laboratorio specializzato per utilizzarlo: CDR Foodlab® semplifica le procedure tradizionali di analisi, garantendo standard di accuratezza in linea con i metodi di riferimento.

Kit analitico

I sistemi di analisi CDR FoodLab® impiegano reagenti forniti già infialati in provette monouso messi a punto dai laboratori CDR per la specifica applicazione che insieme alle procedure analitiche consentono di:

  • rendere la preparazione del campione assente o molto facile e veloce
  • rendere le metodiche analitiche molto rapide e semplici
  • eliminare la necessità di procedure di calibrazione

I reagenti sono confezionati in buste di alluminio contenenti 10 provette utili per eseguire 10 analisi.

Sono disponibili anche confezioni da 100 test composte da 10 confezioni da 10 provette.

Pochi passaggi bastano per avere già il risultato

Ti saranno sufficienti pochi passaggi per eseguire i test in modo autonomo e rapido. Il sistema comprende sia l’analizzatore a tecnologia fotometrica sia i reagenti pronti all’uso, sviluppati da CDR a bassa tossicità.

CDR Foodlab® conviene anche perché non richiede l’uso di materiali costosi, azzera i costi di manutenzione, quelli di assistenza e di calibrazione.
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