CDR OxiTester

La campagna olearia 2018/2019 si può considerare conclusa anche per quest’anno e, come fatto gli altri anni, possiamo commentare i risultati delle analisi effettuate su alcune decine di campioni provenienti da varie zone della Toscana. Inoltre abbiamo realizzato un piccolo studio per saperne di più sulla determinazione del giusto periodo di raccolta nel caso di un oliveto eterogeneo che presenta più cultivar.

L’inizio della stagione era giustamente turbato da una previsione di produttività ridotta: la previsione è stata rispettata. In particolare in alcune regioni del centro Italia la produttività è stata molto scarsa, mentre a livello nazionale la produzione è risultata sotto la media, ma ha registrato un incremento rispetto alla campagna olearia precedente. E per quanto riguarda la qualità?

Per la produzione di un olio di oliva le caratteristiche della materia prima sono certamente fondamentali, ma il processo di lavorazione del frantoio gioca un ruolo assai importante per un prodotto di alta qualità come dovrebbe essere l’olio extravergine d’oliva. Vediamo come è possibile aumentare la qualità dell’olio extravergine di oliva prodotto impiegando un costante monitoraggio di alcuni parametri chimici e quali siano i metodi per determinarli.

Nella puntata del 23 Febbraio 2017 di “Mi manda RaiTre“, popolare programma della Rai, è andato in onda un servizio sull’olio d’oliva.
Una parte del servizio verteva sulla qualità degli oli offerti nei ristoranti, evidenziando come il mancato utilizzo del tappo antirabbocco nelle bottiglie sia la causa di un’eccessiva ossidazione dell’olio.
Le analisi dei perossidi, per verificare l’effettiva ossidazione dell’olio e quindi il suo stato di conservazione, sono state effettuate da Dr. Nicola Di Noia di Coldiretti con lo strumento per analisi chimiche CDR OxiTester.

Una analisi della qualità dell’olio toscano nella stagione 2016. In particolare è stata studiata l’influenza del clima e dell’impianto di molitura attraverso i risultati delle analisi chimiche effettuate nei laboratori CDR utilizzando il sistema di analisi CDR OxiTester.

CDR OxiTester è calibrato per effettuare la nuova analisi dei Polifenoli Totali / Biofenoli con risultati conformi a quelli ottenuti con il metodo ufficiale del Consiglio Oleicolo Internazionale.
La calibrazione è stata effettuata attraverso le prove di confronto fra i valori di biofenoli di alcuni oli ottenuti con il metodo CDR, con i valori ottenuti con il metodo di riferimento (COI/T.20/Doc. n. 29: 2009).
Il nuovo test dei Polifenoli Totali tarato con il metodo ufficiale COI è ora disponibile sulla nuova linea di analizzatori CDR OxiTester.

Il nuovo test dei Polifenoli Totali (Biofenoli) utilizzato da CDR OxiTester è stato tarato con il metodo di riferimento COI/T.20/Doc. n. 29: 2009, dal Laboratorio Chimico Merceologico di Firenze: i risultati di Polifenoli Totali su olio d’oliva, ottenuti con il sistema CDR OxiTester, sono ben correlati al metodo di riferimento.

Dopo la campagna olearia dell’anno scorso che è stata la più nera per il settore olivicolo per l’Italia dal dopoguerra, il 2015 ha segnato veramente la rinascita dell’olio extravergine toscano?

Nella puntata del 3 Dicembre 2015 di Striscia la Notizia, il noto programma di Canale 5, è andato in onda un servizio sull’olio extravergine d’oliva e le truffe, durante il quale il commissario Desiati del Corpo Forestale dello Stato ha eseguito in pochi minuti delle analisi su alcuni campioni di oli di oliva con il nuovo CDR OxiTester Junior.

Molto si è fatto a livello normativo in Italia per limitare le contraffazioni dell’olio e tutelarne i parametri nutrizionali pregiati. Ma se la normativa è uno strumento imprescindibile contro le contraffazioni, è chiaro che non è sufficiente da sola a chiarire il valore organolettico dell’olio: la determinazione dei polifenoli può aiutare a migliorare la definizione di qualità oltre a supportare il lavoro del comparto oleario

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