Olio Oliva

Prendendo spunto dalle varie ricerche effettuate sulla possibilità di determinare lo stato di maturazione delle olive, i ricercatori dei laboratori chimici CDR hanno condotto uno studio con l’obiettivo di mettere a punto un sistema rapido e semplice per avere indicazioni sul grado di maturazione delle olive, utili a individuare il momento migliore per la raccolta.

2019 un’altra stagione olearia non eccezionale da diversi punti di vista: i risultati delle analisi dell’olio toscano confermano le difficoltà del settore che ormai si perpetuano da diversi anni a causa delle condizioni difficili climatiche.

La campagna olearia 2018/2019 si può considerare conclusa anche per quest’anno e, come fatto gli altri anni, possiamo commentare i risultati delle analisi effettuate su alcune decine di campioni provenienti da varie zone della Toscana. Inoltre abbiamo realizzato un piccolo studio per saperne di più sulla determinazione del giusto periodo di raccolta nel caso di un oliveto eterogeneo che presenta più cultivar.

L’inizio della stagione era giustamente turbato da una previsione di produttività ridotta: la previsione è stata rispettata. In particolare in alcune regioni del centro Italia la produttività è stata molto scarsa, mentre a livello nazionale la produzione è risultata sotto la media, ma ha registrato un incremento rispetto alla campagna olearia precedente. E per quanto riguarda la qualità?

All’inizione della stagione olearia 2017 sono state previste una bassa produttività e alta qualità dell’olio. Nei laboratori chimici di CDR abbiamo iniziato ad analizzare i campioni di olio della stagione 2017. Vediamo i primi risultati delle analisi dell’olio. Le previsioni sono state rispettate?

Per la produzione di un olio di oliva le caratteristiche della materia prima sono certamente fondamentali, ma il processo di lavorazione del frantoio gioca un ruolo assai importante per un prodotto di alta qualità come dovrebbe essere l’olio extravergine d’oliva. Vediamo come è possibile aumentare la qualità dell’olio extravergine di oliva prodotto impiegando un costante monitoraggio di alcuni parametri chimici e quali siano i metodi per determinarli.

Nella puntata del 23 Febbraio 2017 di “Mi manda RaiTre“, popolare programma della Rai, è andato in onda un servizio sull’olio d’oliva.
Una parte del servizio verteva sulla qualità degli oli offerti nei ristoranti, evidenziando come il mancato utilizzo del tappo antirabbocco nelle bottiglie sia la causa di un’eccessiva ossidazione dell’olio.
Le analisi dei perossidi, per verificare l’effettiva ossidazione dell’olio e quindi il suo stato di conservazione, sono state effettuate da Dr. Nicola Di Noia di Coldiretti con lo strumento per analisi chimiche CDR OxiTester.

Una analisi della qualità dell’olio toscano nella stagione 2016. In particolare è stata studiata l’influenza del clima e dell’impianto di molitura attraverso i risultati delle analisi chimiche effettuate nei laboratori CDR utilizzando il sistema di analisi CDR OxiTester.

CDR OxiTester è calibrato per effettuare la nuova analisi dei Polifenoli Totali / Biofenoli con risultati conformi a quelli ottenuti con il metodo ufficiale del Consiglio Oleicolo Internazionale.
La calibrazione è stata effettuata attraverso le prove di confronto fra i valori di biofenoli di alcuni oli ottenuti con il metodo CDR, con i valori ottenuti con il metodo di riferimento (COI/T.20/Doc. n. 29: 2009).
Il nuovo test dei Polifenoli Totali tarato con il metodo ufficiale COI è ora disponibile sulla nuova linea di analizzatori CDR OxiTester.

Il nuovo test dei Polifenoli Totali (Biofenoli) utilizzato da CDR OxiTester è stato tarato con il metodo di riferimento COI/T.20/Doc. n. 29: 2009, dal Laboratorio Chimico Merceologico di Firenze: i risultati di Polifenoli Totali su olio d’oliva, ottenuti con il sistema CDR OxiTester, sono ben correlati al metodo di riferimento.

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Non ci vogliono né un tecnico né le attrezzature di un laboratorio specializzato per utilizzarlo: CDR Foodlab® semplifica le procedure tradizionali di analisi, garantendo standard di accuratezza in linea con i metodi di riferimento.

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I sistemi di analisi CDR FoodLab® impiegano reagenti forniti già infialati in provette monouso messi a punto dai laboratori CDR per la specifica applicazione che insieme alle procedure analitiche consentono di:

  • rendere la preparazione del campione assente o molto facile e veloce
  • rendere le metodiche analitiche molto rapide e semplici
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I reagenti sono confezionati in buste di alluminio contenenti 10 provette utili per eseguire 10 analisi.

Sono disponibili anche confezioni da 100 test composte da 10 confezioni da 10 provette.

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Ti saranno sufficienti pochi passaggi per eseguire i test in modo autonomo e rapido. Il sistema comprende sia l’analizzatore a tecnologia fotometrica sia i reagenti pronti all’uso, sviluppati da CDR a bassa tossicità.

CDR Foodlab® conviene anche perché non richiede l’uso di materiali costosi, azzera i costi di manutenzione, quelli di assistenza e di calibrazione.
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