Olio Oliva

19 Novembre 2013 – Giampiero Cresti, direttore Olivicoltori Toscani Associati di Cerbaia V.P. (Firenze): “CDR OxiTester si presta ad essere utilizzato da chiunque, basta sia in grado di leggere! Inoltre è estremamente pratico e veloce. L’operatore deve solo attaccare la presa della corrente, seguire una semplicissima procedura di analisi ed ottiene subito i risultati”.

Il controllo dei parametri chimici dell’olio di oliva durante tutte le fasi della filiera permette di ottenere un prodotto finito di qualità. Con sistema CDR OxiTester è possibile effettuare rapidamente analisi sull’olio di oliva in ogni fase della filiera produttiva.

La stagione olearia 2012 in Toscana, nonostante il calo di produzione riscontrato in alcune zone, è stata di livello qualitativo molto elevato. La prolungata siccità estiva ha sicuramente contribuito a ridurre al minimo l’attacco di mosca olearia Come l’anno scorso, nel laboratorio di chimica CDR è stata fatta una piccola indagine sulla qualità dell’olio Toscano

I polifenoli sono tra i componenti più preziosa dell’olio vergine di oliva, unico fra i grassi vegetali a esserne ricco. Tali sostanze, che ne determinano il caratteristico aroma fruttato e il gusto piccante e amaro, sono dotate di un elevato potere antiossidante. Ecco alcune domande comuni riguardo a questi componenti dell’olio di oliva non sempre adeguatamente valutati

Le moderne tecniche produttive dell’olio di oliva sono sempre più attente al concetto di tracciabilità allo scopo di ottenere un prodotto di qualità certificata sempre più elevata oltre che per adempiere ad obblighi di legge. Il sistema CDR OxiTester è un valido ausilio per il controllo della qualità dell’olio di oliva integrabile con il sistema di tracciabilità delle aziende olearie o dei frantoi

OxiTester, il sistema di analisi su olio e grassi, è stato usato nello studio “Qualitative Changes of Olive Oils Obtained from Fruits Damaged by Bactrocera oleae (Rossi)”, realizzato da Riccardo Gucci, Giovanni Caruso, Angelo Canale, Augusto Loni, and Alfio Raspi del Dipartimento Coltivazione e Difesa delle Specie Legnose “G. Scaramuzzi”, dell’Università di Pisa, Stefania Urbani, Agnese Taticchi, Sonia Esposto, and Maurizio Servili del Dipartimento Scienze Economico-Estimative e degli Alimenti, dellUniversità di Perugia.

La stagione olearia in Toscana è stata caratterizzata da scarsa produzione e raccolta anticipata causate da vari fattori tra cui scarsa fioritura e siccità estiva. Abbiamo analizzato 34 campioni di olio proveniente da varie zone della Toscana per scoprire la qualità dell’olio di quest’anno

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