Simone Pucci

Simone Pucci

Chimico, esperto di analisi chimiche dell'olio di oliva e degli alimeti e bevande in genere. Responsabile del CDR Chemical Lab "Francesco Bonicolini". Ha scritto numerosi articoli sulla determinazione della qualità dell'olio di oliva pubblicati sul portale Teatronaturale.it

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Prendendo spunto dalle varie ricerche effettuate sulla possibilità di determinare lo stato di maturazione delle olive, i ricercatori dei laboratori chimici CDR hanno condotto uno studio con l’obiettivo di mettere a punto un sistema rapido e semplice per avere indicazioni sul grado di maturazione delle olive, utili a individuare il momento migliore per la raccolta.

2019 un’altra stagione olearia non eccezionale da diversi punti di vista: i risultati delle analisi dell’olio toscano confermano le difficoltà del settore che ormai si perpetuano da diversi anni a causa delle condizioni difficili climatiche.

La campagna olearia 2018/2019 si può considerare conclusa anche per quest’anno e, come fatto gli altri anni, possiamo commentare i risultati delle analisi effettuate su alcune decine di campioni provenienti da varie zone della Toscana. Inoltre abbiamo realizzato un piccolo studio per saperne di più sulla determinazione del giusto periodo di raccolta nel caso di un oliveto eterogeneo che presenta più cultivar.

L’inizio della stagione era giustamente turbato da una previsione di produttività ridotta: la previsione è stata rispettata. In particolare in alcune regioni del centro Italia la produttività è stata molto scarsa, mentre a livello nazionale la produzione è risultata sotto la media, ma ha registrato un incremento rispetto alla campagna olearia precedente. E per quanto riguarda la qualità?

All’inizione della stagione olearia 2017 sono state previste una bassa produttività e alta qualità dell’olio. Nei laboratori chimici di CDR abbiamo iniziato ad analizzare i campioni di olio della stagione 2017. Vediamo i primi risultati delle analisi dell’olio. Le previsioni sono state rispettate?

Per la produzione di un olio di oliva le caratteristiche della materia prima sono certamente fondamentali, ma il processo di lavorazione del frantoio gioca un ruolo assai importante per un prodotto di alta qualità come dovrebbe essere l’olio extravergine d’oliva. Vediamo come è possibile aumentare la qualità dell’olio extravergine di oliva prodotto impiegando un costante monitoraggio di alcuni parametri chimici e quali siano i metodi per determinarli.

Una analisi della qualità dell’olio toscano nella stagione 2016. In particolare è stata studiata l’influenza del clima e dell’impianto di molitura attraverso i risultati delle analisi chimiche effettuate nei laboratori CDR utilizzando il sistema di analisi CDR OxiTester.

CDR presenterà i risultati degli studi più importanti che ha condotto nel campo dei metodi di analisi su alimenti e bevande applicati ai controlli di qualità e di processo delle filiere alimentari al convegno scientifico “Metrology Promoting Objective and Measurable Food Quality and Safety”, che si terrà a Benevento 2/5 ottobre 2016.

CDR OxiTester è calibrato per effettuare la nuova analisi dei Polifenoli Totali / Biofenoli con risultati conformi a quelli ottenuti con il metodo ufficiale del Consiglio Oleicolo Internazionale.
La calibrazione è stata effettuata attraverso le prove di confronto fra i valori di biofenoli di alcuni oli ottenuti con il metodo CDR, con i valori ottenuti con il metodo di riferimento (COI/T.20/Doc. n. 29: 2009).
Il nuovo test dei Polifenoli Totali tarato con il metodo ufficiale COI è ora disponibile sulla nuova linea di analizzatori CDR OxiTester.

Dopo la campagna olearia dell’anno scorso che è stata la più nera per il settore olivicolo per l’Italia dal dopoguerra, il 2015 ha segnato veramente la rinascita dell’olio extravergine toscano?

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