Determinazione dell'Acido L-Malico nel Kefir
L’acido malico contribuisce al sapore acidulo di Kefir e Tibicos, influenzando la sua qualità sensoriale. La presenza e la concentrazione di acido malico possono riflettere inoltre l’attività metabolica dei microrganismi durante la fermentazione. La misurazione dell’acido malico offre informazioni utili per ottimizzare il processo di fermentazione e migliorare la qualità del prodotto.
Metodica
Analisi di tipo End Point.
Tempo di analisi: 4 minuti.
Sono possibili sessioni di analisi con più campioni fino ad un massimo di 16 test con CDR DrinkLab®.
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Trattamento del campione
Il campione deve essere centrifugato (codice 222061) prima dell’analisi.
Principio del test
L'acido L-malico viene ossidato in un ambiente alcalino attraverso una reazione enzimatica e convertito in acido ossalacetico, che a sua volta produce NADH. L'aumento dell'assorbanza, misurato a 366 nm (end-point), è direttamente proporzionale alla concentrazione di acido L-malico nel campione.
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Curva di calibrazione
La curva di calibrazione del sistema CDR DrinkLab®, effettuata utilizzando l'HPLC come metodo di riferimento, ha confermato un’ottima linearità del sistema in tutto l’intervallo di misura.
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Kit dei Reagenti
Range di Misura
| Analisi | Range di misurazione | Risoluzione | Ripetibilità |
|---|---|---|---|
| Acido L-Malico [0.05-5] g/L | 0.05 - 5 g/L | 0.01 g/L | 0.08 g/L |
Perfetto per te
CDR DrinkLab®
Pannello di analisi completo, fornito già configurato
Fino a 16 determinazioni in contemporanea
Possibilità di compiere analisi sullo stesso campione
Stampante integrata
Connessioni complete (LAN - USB - bluetooth lettore barcode/qr code)
