I metodi di analisi del lattosio nel latte e nei prodotti caseari

L'analisi del lattosio, lo zucchero disaccaride maggiormente presente nel latte, può essere eseguita utilizzando diversi metodi, ognuno con i propri punti di forza e le proprie applicazioni. Ecco alcuni metodi comunemente impiegati:

Cromatografia Liquida ad Alta Prestazione (HPLC): Questa tecnica è ampiamente utilizzata per la quantificazione precisa e accurata del lattosio in vari prodotti lattiero-caseari. L'HPLC può separare, identificare e quantificare il lattosio alla presenza di altri zuccheri.

Metodi Enzimatici: Questi metodi coinvolgono l'uso di enzimi come la lattasi per decomporre il lattosio in glucosio e galattosio, che possono poi essere misurati. Questi metodi sono specifici per il lattosio e vengono utilizzati nel controllo di qualità nell'industria lattiero-casearia.

Spettroscopia NIR: NIR è un metodo rapido e non distruttivo utilizzato per analizzare il contenuto di lattosio nei prodotti lattiero-caseari. È particolarmente utile per il monitoraggio online in contesti industriali.

Spettroscopia di Risonanza Magnetica Nucleare (NMR): NMR può essere utilizzata per identificare il lattosio e la sua concentrazione nel latte e nei prodotti lattiero-caseari. È un metodo non distruttivo che fornisce informazioni dettagliate sulla struttura molecolare del lattosio.

Polarimetria: Poiché il lattosio è una sostanza otticamente attiva, la polarimetria, che misura la rotazione della luce polarizzata dalle molecole di lattosio, può essere utilizzata per determinarne la concentrazione.

Gascromatografia (GC): Sebbene meno comune per l'analisi del lattosio a causa della necessità di derivatizzazione del lattosio, la GC può essere utilizzata per una quantificazione accurata in alcune applicazioni specializzate.

Ogni metodo ha le sue specifiche applicazioni, vantaggi e limitazioni. La scelta del metodo dipende dalla precisione richiesta, dalla natura del campione, dalla presenza di sostanze interferenti e dalla necessità di un'analisi ad alto rendimento.

Vantaggi e svantaggi dei metodi

Cromatografia Liquida ad Alta Prestazione (HPLC)

Vantaggi: L'HPLC è nota per la sua alta precisione e accuratezza, rendendola ideale per la quantificazione del lattosio in matrici complesse come i prodotti lattiero-caseari. Può separare efficacemente il lattosio da altri zuccheri, garantendo specificità. Questo metodo fornisce anche una buona sensibilità e riproducibilità.

Svantaggi: Il principale svantaggio dell'HPLC è il suo costo, in quanto richiede attrezzature costose e operatori specializzati. Inoltre, la preparazione dei campioni può essere dispendiosa in termini di tempo e il processo non è rapido come alcuni altri metodi.

Metodi Enzimatici

Vantaggi: I metodi enzimatici sono altamente specifici per il lattosio, il che riduce al minimo l'interferenza da altre componenti nei prodotti lattiero-caseari. Sono relativamente semplici ed economici, rendendoli adatti per il controllo di routine della qualità nell'industria lattiero-casearia.

Svantaggi: Questi metodi possono essere meno accurati se la reazione enzimatica non è completamente completata o se ci sono altre sostanze interferenti nel campione. Sono anche meno adatti per campioni con concentrazioni molto basse di lattosio.

Spettroscopia NIR

Vantaggi: NIR è un metodo rapido e non distruttivo, che quindi consente di ottenere velocemente i risultati senza danneggiare il campione. È ideale per il monitoraggio e il controllo online in contesti industriali. NIR richiede una minima preparazione del campione e può analizzare un gran numero di campioni rapidamente.

Svantaggi: L'accuratezza del NIR può essere influenzata dalla presenza di altre componenti nel campione. Richiede inoltre una calibrazione iniziale e una validazione rispetto a un metodo di riferimento, come l'HPLC. Inoltre è un metodo che non funziona per i prodotti a basso contenuto di lattosio.

Spettroscopia di Risonanza Magnetica Nucleare (NMR)

Vantaggi: NMR fornisce informazioni dettagliate sulla struttura molecolare del lattosio, che possono essere utili non solo per la quantificazione. È una tecnica non distruttiva e non richiede una preparazione estensiva del campione.

Svantaggi: La spettroscopia NMR è una tecnica costosa che richiede attrezzature specializzate e competenze. È meno sensibile rispetto a metodi come l'HPLC, e quindi meno adatta a rilevare basse concentrazioni di lattosio.

Polarimetria

Vantaggi: La polarimetria è un metodo semplice e veloce per rilevare il lattosio basato sulla sua attività ottica. Richiede una minima preparazione del campione e nessun reagente specializzato. 

Svantaggi: Questo metodo è meno specifico e può essere influenzato da altre sostanze otticamente attive presenti nel campione. È anche meno sensibile e non adatto per basse concentrazioni di lattosio.

Gascromatografia (GC)

Vantaggi: La GC fornisce un'alta precisione e può essere utilizzata per la quantificazione precisa del lattosio, specialmente quando vengono impiegate tecniche specifiche di derivatizzazione.

Svantaggi: La GC richiede la derivatizzazione del lattosio, il che aggiunge complessità e tempo al processo di preparazione del campione. Richiede anche attrezzature costose e operatori specializzati, simili all'HPLC.

Tabella Riassuntiva dei vantaggi e degli svantaggi dei vari metodi di analisi del lattosio

Metodo

Vantaggi

Svantaggi

HPLCAlta precisione, accuratezza, specificitàCostoso, richiede operatori qualificati, preparazione dispendiosa in tempo
Metodi enzimaticiAlta specificità, economico, sempliceMeno accurato con basse concentrazioni, potenziale interferenza
NIRRapido, non distruttivo, minima preparazioneMeno accurato, richiede calibrazione. Non funziona per i prodotti a basso contenuto di lattosio
Spettroscopia NMRInformazioni molecolari dettagliate, non distruttivaCostosa, meno sensibile, richiede competenze
PolarimetriaSemplice, veloce, minima preparazioneMeno specifica e sensibile, influenzata da altre sostanze
Gascromatografia (GC)Alta precisione, quantificazione precisaRichiede derivatizzazione, costosa, necessita di operatori qualificati

Il metodo enzimatico CDR FoodLab®

Il metodo CDR FoodLab® per la determinazione del lattosio nel latte e nei prodotti lattiero-caseari coinvolge la scissione enzimatica del lattosio in glucosio e galattosio, seguita da una reazione che forma un complesso colorato rosa, misurabile a 505 nm. L'intensità di questo colore è direttamente proporzionale alla concentrazione di lattosio nel campione.

Questo approccio è stato validato rispetto ai metodi standard come l'HPLC, dimostrando un'eccellente correlazione e accuratezza. Per maggiori informazioni si può leggere l'articolo  Analisi del lattosio su latte: Report di correlazione tra il metodo CDR FoodLab® e il metodo di riferimento

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Un metodo semplice e veloce

Questo metodo enzimatico è stato sviluppato dai laboratori di ricerca della CDR ed è stato specificamente ideato per massimizzare la facilità d'uso e ridurre i tempi di analisi.

Riduce significativamente il tempo necessario per l'analisi rispetto ai metodi tradizionali come l'HPLC, con risultati ottenibili in circa 10 minuti.

I reagenti sono forniti in fiale monouso pre-infialate pronte all'uso, quindi gli operatori non devono maneggiare composti tossici o cancerogeni. Non è necessario un laboratorio dedicato né lavare contenitori o vetreria tradizionale.

Grazie alla sua semplicità, anche persone senza competenze chimiche sono in grado di eseguire questo test in totale autonomia.

È versatile, consentendo l'uso sia con campioni liquidi che solidi, con una minima preparazione del campione richiesta per i solidi.

Il test funziona altrettanto bene sia sui prodotti a basso contenuto di lattosio che su quelli senza lattosio.

Allo stesso modo, non abbiamo riscontrato alcun problema di interferenza con i latti aromatizzati (cioccolato o fragola ad esempio)

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