CDR BeerLab

Quando termina la fermentazione?

Quanto zucchero è necessario aggiungere nella fase di priming?

I ricercatori del laboratorio chimico di CDR “Francesco Bonicolini” hanno condotto uno studio sulla produzione della birra con l’obiettivo di:

• comprendere quale sia il metodo migliore per determinare la conclusione del processo di fermentazione
• determinare la concentrazione residua di zuccheri in modo da evitare problemi nella fase di priming.

A questo scopo sono state studiate la evoluzione degli zuccheri fermentescibili e la variazione della densità del mosto durante la fermentazione.

Il Dipartimento di Scienze AgroAlimentari, Ambientali e Animali dell’Università degli Studi di Udine, sotto la guida del dottor Stefano Buiatti, ha eseguito:

  • la valutazione della correlazione tra i risultati delle analisi della birra e del mosto ottenuti con il CDR BeerLab® e con quelli ottenuti con le metodiche ufficiali EBC (European Brewery Convention);
  • la valutazione della correlazione tra i risultati ottenuti con il CDR BeerLab® e quelli ottenuti con le metodiche ufficiali delle analisi sui parametri relativi al controllo di qualità dell’acqua impiegata nella filiera di produzione della birra.

I metodi hanno fornito risultati statisticamente correlati (p < 0.05) con bassi valori di deviazione standard che indicano una buona precisione.

Il riutilizzo dei lieviti richiede un’attenzione particolare per l’efficienza delle cellule recuperate, al fine di accertare la quantità di sedimento necessaria per ottenere una fermentazione adeguata al tipo di birra che si desidera produrre.
Per questo è necessario determinare il numero di cellule vive nel sedimento di lievito disponibile per il riutilizzo, ma non è abbastanza.
È importante valutare il lievito recuperato in termini di VITALITÀ.
L’analisi della vitalità indica la salute delle cellule di lievito, permettendoci di accertare fino a che punto le cellule sono in grado di nutrirsi e riprodursi in modo che la fermentazione alcolica possa avvenire.
Scopri di più sulla vitalità del lievito e quali sono i metodi per determinarla.

Su richiesta di CDR e e di QCL (QuadraChem Laboratories Ltd), distributore della linea CDR FoodLab® nel Regno Unito Campden BRI, laboratorio di riferimento internazionale e centro di innovazione, ricerca e tecnologia per l’industria alimentare e delle bevande, ha effettuato la valutazione delle nuove analisi ora disponibili su CDR BeerLab®: la determinazione del diacetile e della vitalità del lievito.
In sintesi, la determinazione vitalità del lievito e la analisi del diacetile (dichetoni vicinali – VDK) con CDR BeerLab® mostrano una correlazione lineare con i risultati ottenuti con i metodi di riferimento (correlazione R2 ≥ 0,9).

Giovedì 24 Maggio 2018 si inaugura il primo apparato al mondo che sostituisce le tecnologie utilizzate fino ad ora per la fase di “cottura” del mosto di birra grazie alla integrazione di processi di cavitazione idrodinamica controllata.

L’industrializzazione si è fondata sulle ricerche condotte presso CNRIBIMET nell’ambito del progetto T.I.L.A. cofinanziato dalla Regione Toscana e avvalendosi anche di finanziamenti privati e del continuo supporto della società CDR S.r.l nonché sul brevetto depositato congiuntamente dal CNR e dalla società Bysea S.r.l., che hanno provveduto anche a tutelare tecnologia, metodo e prodotto per mezzo del marchio CAVIBEER.

Tags:  birra  CDR BeerLab

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