CDR WineLab®

La dott. agronoma Biondi Bartolini, in collaborazione con CDR srl e Parsec srl, ha realizzato un progetto sperimentale per verificare la possibilità che determinati parametri chimici, che caratterizzano il contenuto polifenolico di un vino rosso, possano essere utilizzati per gestire al meglio il processo di micro-ossigenazione. La prova sperimentale è stata eseguita in collaborazione con la cantina Marchesi Mazzei di Castellina in Chianti. Per sapere di più sul progetto, sulle prove effettuate e sui risultati ottenuti scarica l’articolo “Micro-ossigenazione, una sperimentazione per testare l’approccio multiparametrico e un sistema di supporto alle decisioni”

CDR WineLab® offre una soluzione per il controllo della macerazione durante la fermentazione alcolica e della microssigenazione mettendo a disposizione dell’enologo un pannello completo per l’analisi delle caratteristiche e dell’andamento dei polifenoli.
Impiegando CDR WineLab® in collegamento con il sistema per la gestione della microssigenazione, composto dal software MoxEeasy e dal sistema per l’automatizzazione ed il controllo della cantina SAEn 5000, l’enologo ha a disposizione un potente strumento “integrato” di esecuzione e controllo di questo processo.

Le caratteristiche di un vino nascono dal mosto che lo ha generato. Il suo controllo analitico in fase pre-fermentativa è un requisito essenziale per l’ottenimento di un vino di qualità. Acidità totale, pH, Zuccheri, acidità volatile sono solo alcuni esempi di analisi che permettono un accurato controllo analitico del mosto, prima e durante la fermentazione alcolica. Queste analisi potrebbero non bastare ad ottenere un vino di qualità in caso di vendemmie in condizioni metereologiche particolarmente calde e secche o fresche e piovose. In annate particolari è fondamentale poter determinare in modo semplice e veloce anche acido gluconico, APA e acido malico. Vediamo quando

L’avvicinarsi della fine della fermentazione alcolica è una parte molto importante del processo di vinificazione ed è proprio in questa fase che l’analisi del contenuto zuccherino risulta di particolare rilevanza per il prosieguo di tale processo. CDR ha reso disponibile un nuovo test degli zuccheri fermentescibili con il quale è possibile determinare, oltre al valore del glucosio e fruttosio anche quello del saccarosio, utile in caso di “Zuccheraggio”.

Quali sono i metodi normalmente usati per l’analisi degli zuccheri del vino? Quali sono le loro problematiche principali? Quali sono le differenze tra questi metodi? un confronto tra metodo enzimatico, cromatografico e titolazione delle sostanza riducenti (metodo Fehling)

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