Chimica olio di oliva

La campagna olearia 2018/2019 si può considerare conclusa anche per quest’anno e, come fatto gli altri anni, possiamo commentare i risultati delle analisi effettuate su alcune decine di campioni provenienti da varie zone della Toscana. Inoltre abbiamo realizzato un piccolo studio per saperne di più sulla determinazione del giusto periodo di raccolta nel caso di un oliveto eterogeneo che presenta più cultivar.

L’inizio della stagione era giustamente turbato da una previsione di produttività ridotta: la previsione è stata rispettata. In particolare in alcune regioni del centro Italia la produttività è stata molto scarsa, mentre a livello nazionale la produzione è risultata sotto la media, ma ha registrato un incremento rispetto alla campagna olearia precedente. E per quanto riguarda la qualità?

Per la produzione di un olio di oliva le caratteristiche della materia prima sono certamente fondamentali, ma il processo di lavorazione del frantoio gioca un ruolo assai importante per un prodotto di alta qualità come dovrebbe essere l’olio extravergine d’oliva. Vediamo come è possibile aumentare la qualità dell’olio extravergine di oliva prodotto impiegando un costante monitoraggio di alcuni parametri chimici e quali siano i metodi per determinarli.

Una analisi della qualità dell’olio toscano nella stagione 2016. In particolare è stata studiata l’influenza del clima e dell’impianto di molitura attraverso i risultati delle analisi chimiche effettuate nei laboratori CDR utilizzando il sistema di analisi CDR OxiTester.

Dopo la campagna olearia dell’anno scorso che è stata la più nera per il settore olivicolo per l’Italia dal dopoguerra, il 2015 ha segnato veramente la rinascita dell’olio extravergine toscano?

La qualità dell’olio di oliva prodotto quest’anno è molto al di sotto della media registrata negli anni scorsi. Il nostro laboratorio di ricerca ha fatto l’annuale indagine analitica su campioni di olio prodotto in Toscana: ecco i risultati nel dettaglio ed un interessante studio sul rapporto tra qualità e piovosità.

23 Dicembre 2013 – Come gli scorsi anni, il laboratorio chimico R&D di CDR ha effettuato un’indagine sulla qualità dell’olio di oliva toscano attraverso l’analisi di alcuni campioni di olio provenienti da varie province toscane. sono in particolare analizzati gli effetti della mosca olearia sulla produzione della campagna 2013. Simone Pucci, responsabile del laboratorio, illustra lo studio in questo articolo.

Il controllo dei parametri chimici dell’olio di oliva durante tutte le fasi della filiera permette di ottenere un prodotto finito di qualità. Con sistema CDR OxiTester è possibile effettuare rapidamente analisi sull’olio di oliva in ogni fase della filiera produttiva.

La stagione olearia 2012 in Toscana, nonostante il calo di produzione riscontrato in alcune zone, è stata di livello qualitativo molto elevato. La prolungata siccità estiva ha sicuramente contribuito a ridurre al minimo l’attacco di mosca olearia Come l’anno scorso, nel laboratorio di chimica CDR è stata fatta una piccola indagine sulla qualità dell’olio Toscano

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