Analisi Controllo Vinificazione

Microssigenazione e macerazione sono due fasi molto importanti della vinificazione che influenzano la stabilità e la qualità del vino.Entrambi i processi sono legati al contenuto e alle caratteratteristiche dei polifenoli presenti nel vino. Monitorare l’evoluzione di questi composti nel tempo è uno strumento fondamentale nelle mani dell’enologo per gestire al meglio la vinificazione e garantire la qualità del prodotto finito.

Scarica l’articolo “Gestire al meglio la macerazione e la microssigenazione nel processo di vinificazione” per scoprire quali siano i metodi più efficaci per monitorare i parametri che influenzano questi processi e effettuare gli interventi i necessari a ottenere un prodotto stabile e di qualità.

CDR WineLab® offre una soluzione per il controllo della macerazione durante la fermentazione alcolica e della microssigenazione mettendo a disposizione dell’enologo un pannello completo per l’analisi delle caratteristiche e dell’andamento dei polifenoli.
Impiegando CDR WineLab® in collegamento con il sistema per la gestione della microssigenazione, composto dal software MoxEeasy e dal sistema per l’automatizzazione ed il controllo della cantina SAEn 5000, l’enologo ha a disposizione un potente strumento “integrato” di esecuzione e controllo di questo processo.

In che modo la determinazione dell’azoto prontamente assimilabile e dell’acido gluconico influisce sulla fermentazione alcolica nel processo di vinificazione?
Per informazioni approfondite su questo tema importante, clicca e leggi WINEMAKING IN THE ERA OF CLIMATE CHANGE , l’articolo di Simone Bellassai CDR WineLab Specialist pubblicato su Wines&Vines

Allestire un laboratorio per il controllo di qualità in cantina è un fattore determinante per la qualità del vino? Quali sono le difficoltà che si possono incontrare nell’effettuare il controllo di qualità in cantina? Quali sono le soluzioni che rendono semplice il controllo della vinificazione? Per approfondire queste tematiche scarica l’articolo IL CONTROLLO COMPLETO DELLA VINIFICAZIONE IN UN UNICO STRUMENTO D’ANALISI.

Come è noto, a causa del global warming, stiamo assistendo a condizioni climatiche sempre più avverse e estreme. L’innalzamento delle temperature medie sta infatti determinando un aumento della frequenza di annate calde e siccitose alternate a annate piovose e fresche. In condizioni climatiche estreme oltre alle consuete analisi di zuccheri, acidità totale, pH e acido acetico, l’azoto prontamente assimilabile (APA) e l’acido gluconico costituiscono parametri fondamentali, a disposizione dell’enologo, per gestire al meglio il processo fermentativo, base di partenza imprescindibile per l’ottenimento di un vino di qualità.
Cosa sono l’azoto prontamente assimilabile e l’acido gluconico? Come queste analisi possono influire sulla fermentazione alcolica? Per un approfondimento su questi importanti temi potete scaricare l’articolo: LA VINIFICAZIONE NELL’ERA DEL GLOBAL WARMING

Le caratteristiche di un vino nascono dal mosto che lo ha generato. Il suo controllo analitico in fase pre-fermentativa è un requisito essenziale per l’ottenimento di un vino di qualità. Acidità totale, pH, Zuccheri, acidità volatile sono solo alcuni esempi di analisi che permettono un accurato controllo analitico del mosto, prima e durante la fermentazione alcolica. Queste analisi potrebbero non bastare ad ottenere un vino di qualità in caso di vendemmie in condizioni metereologiche particolarmente calde e secche o fresche e piovose. In annate particolari è fondamentale poter determinare in modo semplice e veloce anche acido gluconico, APA e acido malico. Vediamo quando

L’avvicinarsi della fine della fermentazione alcolica è una parte molto importante del processo di vinificazione ed è proprio in questa fase che l’analisi del contenuto zuccherino risulta di particolare rilevanza per il prosieguo di tale processo. CDR ha reso disponibile un nuovo test degli zuccheri fermentescibili con il quale è possibile determinare, oltre al valore del glucosio e fruttosio anche quello del saccarosio, utile in caso di “Zuccheraggio”.

Uno dei principali processi che influenza la stabilità biologica e organolettica del vino è la fermentazione malolattica, detta anche fermentazione secondaria. Attraverso questo processo, il vino perde acidità, guadagna in morbidezza e viene caratterizzato da aromi più complessi e maturi. Ecco alcuni concetti importanti per capire e controllare la fermentazione malolattica

Alla Giornata del Vino, che si è tenuta a Lubiana lo scorso novembre, Simone Bellassai ha mostrato come il sistema CDR WineLab® semplifica e velocizza le analisi di vino e mosto al pubblico di enologi, produttori e tecnici

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